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Sersys servizi ambientali

Da Genova si ribadisce l’esigenza di impianti di gestione dei rifiuti

Il convegno “Rifiuti Zero = Cento impianti di trattamento” organizzato l’11 giugno a Genova da AMIU è stata l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte della gestione dei rifiuti in Italia e delineare le prospettive future del settore. Tra gli interventi anche quello dell’AD di Sersys Ambiente e Vicepresidente di FISE Assoambiente Marco Steardo. I temi più caldi sono stati quelli del cosiddetto “end of waste” e della necessità strutturale di impianti di trattamento e valorizzazione per chiudere in modo efficiente e sostenibile il ciclo dei rifiuti.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessore all’ambiente del Comune di Genova, Matteo Campora, ha aperto i lavori Ivan Strozzi, Presidente di Amiu che ha sottolineato come, a causa della carenza di impianti, in Italia quello che si mette in pratica non è economia circolare ma circolazione di rifiuti; i camion vanno da uno stoccaggio all’altro per poi spesso finire all’estero per la loro valorizzazione.

Filippo Brandolini, Vicepresidente di Utilitalia ha concentrato il proprio intervento sull’end of waste raccontando come l’Italia disponga di un settore industriale molto avanzato nel campo del riciclo di materia, ma la normativa è carente nei criteri che definiscono il modo in cui le materie prime seconde possono rientrare nel ciclo produttivo dopo il loro riciclo.

Marco Steardo ha presentato i dati di FISE Assoambiente contenuti nel report “Per una Strategia Nazionale dei rifiuti” evidenziando il fatto che a valle del riciclo restano scarti e rifiuti non riciclabili che devono essere valorizzati. Non si può quindi prescindere da termovalorizzatori e discariche per chiudere il ciclo di gestione. Ma in Italia l’infrastruttura impiantistica è carente e diffusa in modo poco omogeneo tra nord e sud. Fise Assoambiente ha stimato che per rendere il Paese autonomo ed in grado di gestire completamente i 165 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti ogni anno servirebbero circa 10 miliardi di investimenti.

Andrea Fluttero, presidente di FISE Unicircular ha insistito sull’urgenza di approvare una normativa realmente efficace per trattare il tema dell’”end of waste”. Infine Monica Tommasi, Presidente di Amici della Terra ha ribadito il ruolo attivo che la società civile può avere nei processi decisionali riguardanti la gestione del ciclo dei rifiuti, soprattutto a livello territoriale.