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Sersys servizi ambientali

Grande successo per il seminario sul certificato analitico

Oltre 80 persone giovedì 14 febbraio hanno gremito la sala verde della sede FISE di Roma per assistere al seminario “L’importanza del certificato analitico nella gestione dei rifiuti” organizzato da Sersys Ambiente in collaborazione con FISE Assoambiente e Proger. L’incontro è stato molto utile per fare il punto su una tematica, come quella della caratterizzazione dei rifiuti, che è molto rilevante per gli operatori del settore, le aziende e gli enti di controllo.

Dopo una breve introduzione di Marco Steardo, AD di Sersys e Vicepresidente di Fise Assoambiente ha preso la parola l’Avvocato Attilio Balestrieri, della Butti & Partner, per ripercorrere la complessa normativa in materia e sottolineare l’importanza della giurisprudenza e degli altri documenti tecnici redatti dalla Commissione Europea e da Enti italiani come ISPRA. Proprio a ISPRA è stato affidato il secondo intervento durante il quale Andrea Lanz ha annunciato che sono in fase di redazione, da parte dell’Istituto, delle linee guida per stabilire criteri, e standard nei protocolli analitici per eseguire i test di ecotossicità e per fissare i valori limite a cui fare riferimento.

L’intervento è proseguito con i due esperti di Sersys: Fabrizio Nano e Marco Scarrone che hanno illustrato la metodologia adottata dall’azienda per la produzione del certificato analitico per i propri clienti. Parte della relazione si è soffermata anche sui risvolti che il certificato analitico ha nella determinazione dei rischi legati alla direttiva Seveso. Ha chiuso la prima parte del seminario Elisabetta Perrone di FISE Assoambiente per raccontare il punto di vista degli operatori e le loro difficolta tecniche che spesso si traducono in un freno allo sviluppo e a un rischio per l’ambiente.

I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda molto interattiva grazie alle numerose domande che il pubblico ha posto ai partecipanti: Mirco Lucchiari di Sersys, Donatella Giacopetti di Unione Petrolifera, Alessio Balestrieri di Butti & Partner e Andrea Lanz di Ispra, coordinati da Marco Sandrucci di Proger. Molte le voci che hanno sottolineato la poca chiarezza normativa riguardo ai metodi e protocolli che si devono utilizzare durante la caratterizzazione dei rifiuti, in particolare quelli con i cosiddetti codici CER “a specchio”.

Clicca qui per scaricare le relazioni presentate durante il seminario