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Sersys servizi ambientali

La Legionella e il rischio biologico

La Legionella e il rischio biologico

La legionella, secondo il decreto 81/08 è un agente biologico appartenente al gruppo 2, cioè capace di causare malattie in soggetti umani. Sono state identificate più di 50 specie di questo genere di batteri gram-negativi aerobi, suddivise in 71 sierotipi. Quella più pericolosa, a cui sono stati collegati circa il 90% dei casi di legionellosi, è L. pneumophila.

Monitoraggio ambientale legionella

La legionella in Italia

La legionellosi rappresenta una delle nuove emergenze nel campo delle malattie infettive, in costante aumento, sia in Italia che in Europa, perché sono sempre più frequenti le occasioni di contatto con il microrganismo ma anche perché c’è maggiore attenzione da parte dei medici alla malattia. I nostri stili di vita tendono anche ad amplificare e a favorire la presenza nell’ambiente del microrganismo responsabile e ad aumentare le occasioni espositive.

Secondo i dati contenuti nel Rapporto annuale sulla legionellosi in Italia, all’Iss nel 2017 sono pervenute complessivamente 2014 schede di sorveglianza relative ad altrettanti casi di legionellosi; il 77,4% dei casi è stato notificato da 6 Regioni (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Piemonte).

Dei 2014 casi notificati, 239 casi (11,9%) avevano pernottato almeno una notte in luoghi diversi dall’abitazione abituale (alberghi, campeggi, navi, abitazioni private), 124 (6,2%) erano stati ricoverati in ospedale, 60 casi (3%) erano residenti in case di riposo per anziani o in residenze sanitarie assistenziali o strutture di riabilitazione, 11 casi (0,5%) avevano altri fattori di rischio (carceri, comunità chiuse). Inoltre, 24 casi classificati come comunitari hanno riportato di aver frequentato piscine e 20 di aver ricevuto cure odontoiatriche.

Da un’indagine condotta negli alberghi è emerso che il 75% delle strutture esaminate presenta una contaminazione da Legionella nell’acqua calda sanitaria, con frequente presenza di L. pneumophila sierogruppo 1.

La legionella e l’emergenza COVID-19

Per effetto dei diversi provvedimenti normativi recanti misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (da ultimo il DPCM 26 aprile 2020) si è avuta una sospensione o una drastica riduzione di alcune attività e nella frequenza e nella gestione di molti edifici associati a dette attività. Pertanto, a causa del ristagno dell’acqua e in seguito alla conseguente formazione di biofilm e, quindi, alla maggiore proliferazione di microrganismi a cui esso è associato, è possibile considerare aumentato il rischio di infezione da Legionella.

La legionella e il controllo della contaminazione ambientale

Per il controllo della contaminazione ambientale da Legionella e la prevenzione della Malattia dei Legionari è necessario un lavoro d’équipe con il coinvolgimento di molte professionalità diverse. Le metodologie utilizzate da Sersys Ambiente per l’esecuzione dei monitoraggi sono quelle descritte dai documenti ufficiali: le “Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi” approvate dalla Conferenza Stato-Regioni del 7 maggio 2015 e la “Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti idrici di strutture turistico recettive, e altri edifici ad uso civile e industriale non utilizzati durante la pandemia COVID-19” dell’Iss forniscono casi di buone prassi sul tema e danno indicazioni utili ai datori di lavoro, esperti di sicurezza e lavoratori impiegati in contesti a rischio su come prevenire e gestire i casi di contaminazione che si occupano di sicurezza e salute personale.

La coltura è il metodo diagnostico di preferenza, previsto dalle Linee Guida per la prevenzione della Legionella emesse nel 2015. Ha lo svantaggio di richiedere tempi lunghi (10 –12 giorni) ma rende disponibili i ceppi di tutte le specie e sierogruppi di Legionella, permettendo così di confrontare ceppi di origine clinica e ceppi ambientali e di risalire quindi alla fonte di infezione. Consente di distinguere tra microrganismi vitali e non vitali.

La PCR è una metodica che si basa sull’analisi del DNA. Opportunamente utilizzata è in grado di identificare e quantificare Legionella in poche ore (circa 6). Restituisce però i dati con un’unità di misura non prevista dall’attuale Legislazione. Non è attualmente in grado di discernere tra microrganismi vitali e non vitali.