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Sersys servizi ambientali

Monitoraggio ambientale per le opere sbloccate dal Governo

Sono 130 le opere prioritarie per l’Italia, inserite in “Italia veloce”, il piano di investimenti per il rilancio dell’economia messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che affianca il DL Semplificazioni passato negli scorsi giorni in Consiglio dei Ministri.
Tra le opere prioritarie indicate: porti, direttrici ferroviarie, aeroporti, città metropolitane e strade e autostrade.
Il piano disegnato dal Governo intende trasformare il nostro Paese in un cantiere aperto con lavori per realizzare infrastrutture strategiche che, dopo essere state costruite, dovranno essere monitorate nel tempo, per sostenere lo sviluppo economico e tutelare l’ambiente.

Per tutte queste opere prioritarie sarà necessario una costante attività di monitoraggio che controlli costantemente il livello degli impatti ambientali che un’opera provoca in un territorio sia nel momento in cui viene costruita, sia nelle fasi successive quando, una volta terminata, viene resa operativa e gestita.
Il monitoraggio ambientale fornisce la reale misura dell’evoluzione dello stato dell’ambiente nelle varie fasi di attuazione dell’opera consentendo all’autorità competenti di individuare i segnali necessari per attivare preventivamente e tempestivamente eventuali azioni correttive qualora le “risposte” ambientali
non siano rispondenti alle previsioni effettuate nell’ambito della VIA.

I controlli del monitoraggio ambientale riguardano tutte le componenti ambientali che possono essere impattate dai lavori di realizzazione dell’opera di riferimento, quali ad esempio acque superficiali, acque sotterranee, atmosfera, rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici, suolo e sottosuolo, flora e fauna, paesaggio. La tipologia dei parametri da monitorare e la durata del monitoraggio sono proporzionati alla natura, all’ubicazione, alle dimensioni del progetto e alla significatività dei suoi effetti sull’ambiente.
Sersys Ambiente è operatore leader nelle attività di monitoraggio ambientale che prevedono 4 fasi principali:
• monitoraggio periodico o continuativo, attraverso rilevazioni nel tempo (prima e dopo l’attuazione del progetto) di determinati parametri biologici, chimici e fisici che caratterizzano le sorgenti di contaminazione/ inquinamento e/o le componenti ambientali impattate dalla realizzazione e/o dall’esercizio delle opere;
• valutazione della conformità con i limiti di legge e con le previsioni o aspettative delle prestazioni ambientali effettuate in fase di verifica della compatibilità ambientale del progetto;
gestione di eventuali criticità emerse in sede di monitoraggio e che non erano state previste in fase di verifica della compatibilità ambientale del progetto con la definizione di azioni appropriate da intraprendere;
comunicazione dei risultati delle attività di monitoraggio, valutazione e gestione all’autorità competente e alle agenzie interessate.

Sersys Ambiente ha realizzato un Quaderno Tecnico sul “Monitoraggio ambientale delle Grandi Opere” che fornisce elementi utili, teorici e pratici, per comprendere l’importanza del monitoraggio ambientale, un tassello fondamentale sul quale può e deve poggiare lo sviluppo sostenibile del nostro Paese. Il documento contiene un’analisi del contesto in cui si inseriscono le grandi opere, un’illustrazione di cos’è e come funziona il monitoraggio ambientale. Se ne analizzano gli step in ante operam, corso d’opera e post operam e se ne descrive il quadro normativo di riferimento comunitario e nazionale: da un lato le direttive europee in materia, dall’altro il Testo Unico Ambientale che attribuisce al monitoraggio ambientale la valenza di vera e propria fase del processo di VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale).
Completano il testo i focus su due case history d’eccezione che permettono di toccare con mano il lavoro svolto sul campo dai professionisti Sersys. Il primo riguarda i monitoraggi ambientali effettuati in preparazione delle Olimpiadi Invernali di Torino del 2006, il secondo ripercorre gli studi effettuati per valutare i potenziali impatti sul territorio in cui è stata progettata la realizzazione del Ponte di collegamento tra Villa San Giovanni e Messina.

Clicca qui per scaricare il Quaderno Tecnico.