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Sersys servizi ambientali

Tutti i dettagli dal Seminario sul Certificato Analitico di Milano

Si torna a parlare di classificazione dei rifiuti durante il seminario “L’importanza del certificato analitico nella classificazione dei rifiuti”, svoltosi il 27 giugno a Milano presso l’aula magna SIAM. L’incontro, organizzato da Sersys Ambiente, FISE Assoambiente e Proger ha visto la partecipazione di oltre 80 tra esperti, tecnici e operatori del settore che hanno potuto approfondire il tema della caratterizzazione dei rifiuti speciali alla luce delle recenti novità normative

Marco Steardo, Amministratore Delegato di Sersys e Vicepresidente FISE Assoambiente, ha avviato i lavori del seminario ribadendo l’importanza della sentenza della Corte di Giustizia Europea sui cosiddetti rifiuti speciali con codici CER “a specchio” che introduce novità rilevanti nei criteri di classificazione dei rifiuti. “La presenza di così tante persone qui oggi – ha esordito Steardo – dimostra che l’interesse su questo tema è ancora molto alto. Le aziende che producono rifiuti, quelle che le gestiscono e le agenzie pubbliche hanno infatti dovuto affrontare alcune incertezze normative che mi auguro possano risolversi a partire da questa sentenza”.
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Attilio Balestreri, dello studio B&P Avvocati ha ripercorso l’evolversi della normativa in tema di classificazione dei rifiuti e ha sottolineato come, in Italia, la sovrapposizione di diverse leggi nazionali ed europee ha creato per anni una certa confusione nelle metodologie da applicare. Su alcune ambiguità la parola è passata alle aule giudiziarie che con la giurisprudenza hanno fissato alcuni paletti ma non avevano ancora sciolto definitivamente i nodi più complicati. Più chiara è stata la sentenza della Corte UE che ha bilanciato l’esigenza di una valutazione analitica con i criteri di ragionevolezza e fattibilità tecnico-economica. Maggiori dettagli sono disponibili nell’approfondimento realizzato dai legali dello studio B&P Avvocati.

Andrea Lanz di ISPRA ha illustrato il lavoro che sta svolgendo ISPRA in questi mesi per la redazione delle linee guida per la classificazione dei rifiuti. Anticipando alcuni contenuti del documento, ha chiarito che saranno fissati dei criteri metodologici utili per l’attribuzione del codice CER e per valutare l’eventuale pericolosità dei rifiuti. Le linee guida conterranno anche esempi pratici su come effettuare la classificazione utilizzando uno schema procedurale complessivo da declinare caso per caso.

Mirco Lucchiari di Sersys Ambiente ha indirizzato  il suo intervento sull’importanza di produrre, durante la classificazione dei rifiuti, un certificato analitico basato su una metodologia chiara e solida. Questo consente di attribuire al rifiuto non solo il corretto codice CER ma anche una serie di caratteristiche che potranno essere utili nelle successive fasi di trasporto, stoccaggio, trattamento e smaltimento. Il tema del certificato analitico viene ripreso anche dal collega Marco Scarrone che ne ha sottolineato l’importanza quando si tratta di valutare il rischio, soprattutto nell’ambito della normativa Seveso.

Elisabetta Perrotta di FISE Assoambiente ha portato il punto di vista degli operatori del settore della gestione dei rifiuti che in materia di caratterizzazione chiedono regole chiare, metodologie rapide e uniformità di applicazione delle norme, che a volte possono essere interpretate diversamente in ambito nazionale a seconda della regione o della provincia.

Emanuela Marra di Proger ha presentato un case study riguardante i rifiuti da costruzione e demolizione e in particolare la possibilità di riciclo e riutilizzo. Anche in questo caso, stabilire le caratteristiche del rifiuto e valutarne l’eventuale pericolosità è il primo passo per il successivo corretto trattamento.

La tavola rotonda è stata introdotta da Alfredo Parodi di Assolombarda, che riporta le difficoltà delle aziende che nel ciclo produttivo generano inevitabilmente rifiutiquando si tratta di applicare una normativa complessa, come quella riguardante la caratterizzazione dei rifiuti.

A chiudere la sessione sono stati numerosi interventi da parte del pubblico che ha dimostrato un grande interesse per i temi trattati.

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