youtube instagram envelop mail4 google-plus google facebook twitter linkedin printer

Sersys servizi ambientali

La valutazione del rischio chimico

La valutazione del rischio chimico

Sersys Ambiente è in grado di supportare le imprese a 360° nella valutazione del rischio rappresentato dall’esposizione dei lavoratori agli agenti chimici aerodispersi.
La valutazione del rischio chimico è, infatti, un’attività complessa che prevede il censimento degli agenti chimici, la valutazione e la stima del rischio ad essi collegato, l’identificazione e pianificazione degli interventi di miglioramento.Sersys Ambiente rischio chimico

 

Il rischio chimico costituisce uno dei rischi presenti negli ambienti di lavoro ed è molto più diffuso di quanto si creda; riguarda, infatti, tantissime attività, molte delle quali nulla hanno a che vedere con l’industria chimica in senso stretto, ma fanno uso di sostanze chimiche a diverso scopo.

A livello normativo, in Italia è il Titolo IX del D.Lgs. 81/08 a trattare la valutazione del rischio chimico, in particolare il Capo I (“Protezione da agenti chimici”).
Oltre alla legge italiana, vanno considerate anche le normative europee:
● regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorization of CHemicals) n. 1907/2006 (CE);
● regolamento CLP (Classification Labelling Packaging) 1272/2008 (CE).

Ai fini della tutela dei lavoratori esposti, la valutazione del rischio assume ruolo fondamentale. La valutazione deve considerare le principali vie di introduzione degli agenti chimici nel corpo umano, in particolare quella respiratoria per inalazione, e quella per assorbimento cutaneo. In caso di attività lavorative che comportano l’esposizione a più agenti chimici pericolosi, è necessario valutare il rischio risultante dalla combinazione di tutti gli agenti chimici.

Sersys Ambiente e la strategia per la valutazione del rischio negli ambienti di lavoro

Noi di Sersys Ambiente seguiamo una precisa strategia di misurazione nella quale identifichiamo preventivamente l’esposizione dei lavoratori agli agenti chimici durante le fasi lavorative, analizzando le singole variabili:
● frazione inalabile
● frazione respirabile
● metalli (saldatura)
● solventi e composti organici (verniciatura)
● ipa e benzene (movimentazione veicoli)
● gas di combustione (nox, co, so2)
● aldeidi
● ammine
● ossidi metallici (utilizzando tecnologia sem)
● nanoparticelle

Sersys Ambiente e il campionamento

Le metodologie utilizzate da Sersys Ambiente per l’esecuzione dei monitoraggi sono quelle emanate dai principali organi internazionali che si occupano di sicurezza e salute personale.
La norma di riferimento per la misurazione degli inquinanti chimici nei luoghi di lavoro è la norma UNI – EN 689:2018 recepita in Italia nel luglio 2018 che ha come titolo “Atmosfera nell’ambiente di lavoro – misura dell’esposizione per inalazione agli agenti chimici – strategia per la verifica della conformità con i valori limite di esposizione occupazionale”.
Ogni agente chimico aerodisperso deve essere catturato da uno specifico supporto adsorbente. Di fondamentale importanza è dunque lo studio preliminare del campionamento dedicato all’individuazione dei supporti da utilizzare in campo.
Per la misurazione dell’esposizione respiratoria a gas e vapori aerodispersi, vengono distinti due tipi di prelievo:
1. campionamenti personali, che si realizzano facendo indossare ai lavoratori i dispositivi di campionamento in prossimità della zona respiratoria durante tutte le fasi lavorative;
2. campionamenti ambientali montando le apparecchiature di campionamento ad un’altezza media dal pavimento di c.a 1.50 m nelle immediate vicinanze della sorgente inquinante.

Le concentrazioni riscontrate durante le fasi di campionamento sono confrontate con i «Valori Limite di Esposizione TLV-TWA» presenti a livello italiano, europeo e mondiale.

Le nostre relazioni finali dei monitoraggi contengono tutte le informazioni utili per la gestione della «Valutazione dei Rischi».